Scrivere è un procedimento semplice, serve conoscere l’alfabeto, qualche basilare regola grammaticale e sintattica, il resto vien da sé.
Scrivere in modo efficace e consapevole è facile? Ovviamente no, se non fosse che molti mestieranti cercano di farlo apparire tale.
Un messaggio efficace ha prima di ogni altro attributo la semplicità intrinseca: non ridotta a un mero svuotamento della forma, ma ottenuta attraverso la chiarezza dell’idea nella testa di chi scrive.
È facile trasformare un discorso in una cortina fumogena, ad esempio l’uso sapiente che si può fare con numeri e statistiche: imbottire l’incauto lettore (o più spesso spettatore) di dati di cui farebbe volentieri a meno, tutto ciò per dissimulare il vuoto di idee reali che si nasconde dietro la nebbia.
Ancora più facile è la scelta del “parlar chiaro” e “dir le cose come stanno”; dichiarazione di intenti che troppo spesso si traduce nella banalità, nel pensiero manipolato da luoghi comuni che si traducono in pura chiacchiera.
Il cattivo comunicare non semplifica l’esposizione del problema, lo nasconde come una brutta soap che copre i vuoti di trama con recitazioni “drammatiche” e sopra le righe; diventa un costume da arlecchino cucito su un sacco pieno d’aria.
Potrei andare avanti parecchio sull’onda del fastidio che mi generano questi esempi di cattiva comunicazione; cattiva non in quanto sempre inefficace nell’ingaggiare colui che la riceve, ma perchè con pressapochismo o malafede elude e riduce la sua comprensione.
Ricercare la semplicità senza scadere nel semplicismo è una sfida che richiede comprensione, creatività e una buona dose di pazienza.
Il risultato quando si ottiene ripaga comunque di ogni sforzo e tentativo andato storto.
In fondo se ci pensiamo il genio si manifesta, in ogni campo, facendo una cosa complessa in maniera semplice; una scintilla di logos che illumina la notte e mette ordine nel caos.
Sembra una vetta inaccessibile, eppure ciascuno può lavorarci, cominciando con la prima (e unica) regola: siate semplici.
Seguendo questa linea, andrò a caccia di migliori esempi di semplicità nel comunicare e di modi efficaci per raggiungere questo obiettivo.
Armato di buona volontà e dell’indispensabile Google, l’asino d’oro del web, mi accingo a partire.
Sarà facile? No. Sarò semplice? Lo spero. Ma sicuramente sarò testardo e umile; proprio come un asino.

Il contributo è di Marco Berrino; un giovane web editor che collabora con noi.