Scrivere un post risulta facile per alcuni e incredibilmente difficile per altri, chi scrive per un blog ha ben presente di come sia facile fare un sacco di visite attraverso un buono spunto. Un titolo azzeccato, un argomento “che tira” ben sviluppato e postato al momento giusto, può garantirvi una notevole risonanza sui social e di conseguenza sui motori di ricerca.

Primo step
La prima fase di generazione di idee per il post è la più complessa. Quante volte vi sarete chiesti se scrivere di un determinato argomento avesse senso e fosse utile, oppure se sarete criticati perché state raccontando cose scontate. I migliori blogger che ho conosciuto queste domande non se le pongono, personalmente se dovessi farmi questo tipo di domande eviterei di scrivere. C’è sempre qualcuno che ne sa di più di voi, nessuna tematica è scontata o conosciuta da tutti, spesso chi vi legge, anche se conosce già
l’argomento, viene anche solo per verificare che la pensiate come lui. Evitate quindi di crucciarvi su a chi possa servire e passate oltre. Ora che avete brillantemente superato il primo step passiamo oltre.

Secondo step
Manca ancora l’idea e bisogna trovarla, personalmente le idee mi vengono leggendo altri blogger o professionisti del mio settore e da domande di allievi e clienti. Oppure traducendo e commentando parti di articoli made in USA. Spesso basta fare un giro sui social network e di idee ne vengono a iosa. Alcune idee portano a svilupparne altre se entrate nel vortice.

Terzo step
Quanto lungo deve essere un post? Se scrivete per un quotidiano o per siti in cui vi pagano avrete un bel PDF con le regole da rispettare. Nel vostro blog le regole le stabilite voi. La lunghezza di un post deve essere quella strettamente necessaria a raccontare quello che vorrete esporre. Non cercate di allungare e ricordate che: “corto è meglio”. L’utente tipo fatica a leggere il titolo. Una cosa importante: scrivete in modo semplice, Albert Einstein sosteneva che “non hai veramente capito qualcosa finché non
sei in grado di spiegarlo a tua nonna“, sacrosanta verità.

Quarto step
Il titolo è fondamentale perché nel titolo fate una promessa a chi vi legge. Una promessa che dovrete esaudire, pena perdere il lettore. Titoli come: “Le professioni emergenti”, “Come consumare meno detersivo” e “Instala la ruota di scorta con 4 semplici operazioni”, dovranno portare il visitatore verso un finale certo e soddisfacente. Prima di scrivere il post scrivete il titolo, questo è il segreto per riuscire meglio nello sviluppo di un post che funziona.

Quinto step
Confezionate un post in cui voi stessi vi mettete al centro. I lettori amano mettersi nei vostri panni, nello sviluppo del post, non esitate a raccontare aneddoti e vicissitudini e quello che avrete provato. Ad esempio: “mi sono trovato a cambiare la ruota di scorta senza guanti a dieci gradi sotto lo zero, al quarto bullone ho visto San Bernardo…”. E la chiamata all’azione non vogliamo mettercela? Un buon modo, elegante, sarà: “avete avuto anche voi una nonna che vi consigliava di mettere due misurini di detersivo al posto di uno, per fare il bianco che più bianco non si può? Benedetta donna, quanti soldi mi ha fatto spendere…”.

Sesto step
Se il lettore è arrivato fino alla fine merita un premio. Il finale di un post deve assomigliare alla fine di un film, eviteremo di lasciare il lettore a metà di una scena e senza sapere come si conclude. Gli americani addirittura salutano e invitano condividere e scrivere un commento. Noi europei siamo più discreti e ci affidiamo al buon cuore del lettore, che se troverà utile il post, ne farà quello che vuole.

(Finale stile Italia)
Concludendo. Ho scoperto negli anni che i lettori sono interessati a capire singoli aspetti di una questione, il trattato se lo leggono comodamente scaricando l’ebook sul Kindle. Date piccole e utilissime informazioni e vedrete che gli argomenti non mancheranno mai.